Lehman Brothers.
Class action del Movimento Consumatori:
CNP UNICREDIT dovrà restituire a 6.500 clienti oltre 182 milioni di Euro, investiti nelle polizze vita
Risarcimenti ai Veneti colpiti dal Crack
Importante vittoria dei consumatori: a seguito dell’azione collettiva, promossa dal Movimento Consumatori, il Tribunale di Milano ha accertato che CNP Vita, compagnia del gruppo Unicredit, ha avuto un comportamento gravemente lesivo nei riguardi di 6.500 famiglie italiane che hanno acquistato, per oltre 182 milioni di euro, polizze vita collegate a titoli emessi dalla Lehman Brothers.
Il crack della società americana ha colpito anche a in Veneto. Agli sportelli del Movimento Consumatori, infatti, hanno bussato cittadini che avevano investito nelle polizze "index linked" fino a 10.000 - 15.000 euro, senza nemmeno essere informati del fatto che tali polizze erano in realtà garantite dalla Lehman Brothers. Per cui, al momento del crack, non hanno avuto una percezione immediata della perdita subita, ma l'hanno scoperto in seguito, quando hanno ricevuto l'estratto conto titoli o per caso sono andati in banca a informarsi sull'andamento in generale dei titoli.
MC si è occupato anche di casi di investimenti diretti in obbligazioni Lehman. L'associazione ha notato che nella maggior parte delle situazioni non è stata segnalata la "non adeguatezza dell'operazione", nonostante i risparmiatori avessero dichiarato una bassa propensione di rischio.
Queste polizze prevedevano espressamente la “garanzia” della restituzione del capitale da parte della Compagnia. Alla scadenza, a prescindere dall’andamento dei titoli emessi dalla banca d’affari statunitense, CNP avrebbe dovuto restituire l’intero premio versato.
Ciò non si è verificato perché la società del Gruppo Unicredit, immediatamente dopo il crac Lehman Brothers (settembre 2008), ha negato i rimborsi (in media 28.000 euro a famiglia) e ha avviato un’iniziativa ingannevole e gravemente scorretta, secondo quanto accertato dai giudici milanesi, che prevedeva la restituzione del solo 50% del capitale originario, oppure la trasformazione della vecchia polizza con una nuova “a vita intera” che in ogni caso non garantiva la restituzione della totalità dell’investimento iniziale.
“Il Tribunale di Milano - afferma Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori - ha riconosciuto che CNP non ha agito con la correttezza dovuta, traendo in inganno i propri clienti ai quali spettava la restituzione di quanto investito".
“Purtroppo - aggiunge Monica Multari, presidente del Comitato regionale Veneto del Movimento Consumatori - la nuova class action non potrà essere applicata a questo caso perché non retroattiva, con grave danno per tutti i danneggiati che dovranno agire individualmente".
In ogni caso i consumatori possono rivolgersi all’associazione, telefonando, dal lunedì al venerdì dalle
9:30 alle
12:30, al numero verde
800 178 950 o scrivere all’indirizzo e-mail
veneto@movimentoconsumatori.it per avviare azioni individuali e di gruppo e recuperare quanto perso".
Ulteriori informazioni sono presenti sul sito
www.movimentoconsumatori.it
Leggi l'ordinanza del Tribunale di Milano